Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 17 settembre, l’assessore all’ambiente ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico
La possibile reintroduzione della Sei Card è stata l’oggetto dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 17 settembre, dalla consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico. Ha risposto l’assessore all’ambiente del Comune di Siena, Barbara Magi.
“La riorganizzazione del servizio di raccolta stradale esternamente al centro storico, avviata nel mese di maggio 2025, è essenzialmente conclusa – ha spiegato l’assessore – a eccezione di puntuali aggiustamenti residuali per criticità emerse in fase di installazione. Manca tuttavia da realizzare tutto il quartiere di Ravacciano per il quale il gestore Sei Toscana ha comunicato la necessità di rivalutare la soluzione progettuale da attuare a causa di problemi di accessibilità dei mezzi adibiti allo svuotamento dei contenitori, prevedendo quindi l’utilizzo di attrezzature e mezzi fuori standard per i quali i tempi di approvvigionamento sono più lunghi rispetto alle normali dotazioni utilizzate nel territorio comunale. La conclusione della riorganizzazione pertanto terminerà nella seconda parte dell’anno, presumibilmente a valle della stagione estiva. La Giunta comunale ha approvato inoltre l’installazione, nelle aree periferiche che presentano difficile accesso da parte dei mezzi di raccolta, di nuove tipologie di attrezzature, costituite da contenitori con mascheratura provvisti della dotazione elettronica già presente nei nuovi cassonetti stradali. Tali aree sono comunque attualmente già servite dal servizio mediante contenitori di prossimità provvisori. Da evidenziare anche due ulteriori progetti finanziati con i fondi Pnrr: l’installazione di contenitori provvisti di mascheratura anche in sette postazioni del centro storico, a supporto del servizio di raccolta porta a porta e degli Ecositi di via Fontebranda e via del Poggio, e la realizzazione di isole ecologiche interrate esternamente alle mura. Il primo progetto è stato già completato nel mese di maggio scorso, il secondo invece è stato ultimato a giugno”.
“Quanto alla tessera Sei Card – ha proseguito Magi –, la sua eventuale reintroduzione è finalizzata all’attivazione della tariffazione puntuale. Il processo che porterà a questa nuova impostazione del servizio dovrà tuttavia passare preliminarmente e necessariamente da una riorganizzazione anche del centro storico, dove sono da attuare due importanti novità: innanzitutto la raccolta separata del vetro differenziandolo dall’attuale multimateriale, in coerenza con quanto già avviene con i nuovi contenitori posti fuori dal centro storico. Inoltre, per poter introdurre la tariffa puntuale, dovrà essere attuato un sistema di misurazione dei conferimenti della frazione indifferenziata da parte dei singoli utenti. Fuori dal centro storico questo sarà possibile grazie ai nuovi contenitori stradali appena installati fuori dalle mura, dotati, per il cassonetto dell’indifferenziato, di apertura volumetrica da quaranta litri, che quindi associa una misura certa per ogni sacco conferito. Per il centro storico tale risultato potrà essere raggiunto, ad esempio, con la fornitura di sacchi specifici provvisti di tag rfid associati all’utenza stessa che potranno essere letti automaticamente in fase di raccolta da parte del gestore. La progettazione del centro storico sarà oggetto di approfondita valutazione congiunta con il gestore a partire dal mese corrente, dovendo individuare la modalità che meglio si adatti alle peculiarità del contesto urbano di Siena. La sospensione della Sei Card avvenuta nel mese di novembre 2023, in un momento in cui di fatto il suo utilizzo non assumeva una funzione specifica non essendo pronti per la tariffazione puntuale, aveva lo scopo principale di migliorare il decoro delle isole ecologiche evitando depositi a terra di rifiuti a causa del frequente malfunzionamento dei contenitori, soprattutto rispetto alla calotta del cassonetto indifferenziato troppo piccola e spesso guasta. Gli effetti sono stati subito evidenti con un miglioramento generale in termini di decoro delle piazzole. Rimane la necessità del giusto equilibrio tra corretta esecuzione del servizio da parte del gestore Sei Toscana, soprattutto nella giusta frequenza degli svuotamenti dei contenitori, e maggiore attenzione da parte dei cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti, puntando a una sempre maggiore loro sensibilizzazione e responsabilizzazione. In merito agli svuotamenti, l’amministrazione comunale ha richiesto un approfondimento all’Autorità di Ambito Ato rifiuti Toscana sud e al gestore Sei Toscana sull’introduzione di sensori di riempimento per i cassonetti in modo tale, da una parte, di ottimizzare le gite di raccolta con evidenti vantaggi sui costi e sui benifici ambientali legati al minor transito dei mezzi, dall’altra, di intervenire tempestivamente in caso di sovraccarichi anomali dei singoli contenitori. Da parte del gestore, al momento, non c’è apertura a questa soluzione a causa dei costi”.
“Arrivati alle fasi finali di questa importante riorganizzazione che ha interessato gran parte del territorio comunale – ha poi evidenziato l’assessore – riteniamo che, anche con la tolleranza di vari slittamenti temporali, quasi inevitabili in progetti di tale portata per le problematiche che si possono presentare in fase esecutiva, il rispetto delle tempistiche da parte del gestore non sia stato raggiunto, soprattutto in relazione ai cospicui ritardi per il quartiere di Ravacciano, non imputabili all’amministrazione comunale. Di tale ritardo è stata portata a conoscenza l’Autorità di Ambito Ato rifiuti Toscana sud, affinché ne valuti gli effetti oltre che gli estremi per eventuali azioni compensative o risarcitorie. L’amministrazione comunale è, inoltre, sempre pronta a ricevere istanze e segnalazioni da parte degli utenti al fine di intervenire nei confronti del gestore per l’attuazione di azioni correttive o di implementazione delle attrezzature e delle attività e offrire, in questo modo, un servizio più efficiente e rispondente ai bisogni dei cittadini”.
“Il Piano di riorganizzazione dei servizi – ha dichiarato Magi – approvato in sede di assemblea dell’Autorità di Ambito Ato rifiuti Toscana sud, con voto favorevole del Comune di Siena, nell’anno 2022 e poi successivamente aggiornato nel 2024, si caratterizzava per un approccio unitario ed organico di riorganizzazione dei servizi sull’intero Ambito, con obiettivi finalizzati a: una razionalizzazione e industrializzazione dei servizi di raccolta e spazzamento erogati sul territorio per superare le frammentazioni gestionali e recuperare efficienza; un miglioramento della qualità del servizio in misura omogenea per tutti i Comuni dell’Ambito nell’intero orizzonte temporale del Piano, salvo una diversa calendarizzazione dei singoli interventi; un incremento dei livelli di raccolta differenziata e riciclo, nel pieno recepimento degli impegni comunitari e degli obblighi normativi in materia; un’implementazione dei sistemi di tariffazione puntuale nel rispetto della vigente normativa; uno sviluppo di iniziative di comunicazione, sia nei confronti degli enti locali (Comuni ed Egato), che dei cittadini (da trasformare in “utenti consapevoli”); una sostenibilità tariffaria di efficientamento dei costi operativi per fronteggiare il crescente livello dei costi d’uso del capitale connesso con l’ingente Piano degli investimenti. Arrivati ormai in vista della conclusione del Piano di riorganizzazione, il bilancio risulta positivo, a partire dalla percentuale di raccolta differenziata che dal 61,5 per cento del mese di maggio 2025, quando è inziata la riorganizzazione per il Comune di Siena, è passata al 65,3 per cento del mese di aprile 2026 (ultimo dato disponibile), con un incremento quindi di quasi il 4 per cento in meno di un anno”.
“Analogamente positivo – ha concluso l’assessore Barbara Magi – è l’impatto della riorganizzazione sul decoro urbano grazie all’installazione di nuovi contenitori compatti, resistenti e tecnologicamente più avanzati rispetto ai precedenti, che imprimono all’isola ecologica un senso di ordine e pulizia. Certamente rimane l’onere a carico del gestore di garantire idonei standard dei servizi di raccolta, con frequenze di svuotamento tali da evitare il sovraccarico dei contenitori, pulizia delle piazzole, interventi manutentivi tempestivi ed efficienti. Dall’altro lato, il contrasto agli errati conferimenti e agli abbandoni con un servizio di ispezione ambientale che questa amministrazione comunale intende rafforzare parallelamente ad azioni di educazione ambientale”.
La consigliera Giulia Mazzarelli del gruppo Partito Democratico ha replicato: “Prendo atto di quelle che sono state le azioni portate avanti dall’amministrazione. Noto, però, che c’è ancora una tendenza al fuoco incrociato, a uno scaricbarile sulle repsonsabilità nei confronti del gestore, quando in realtà il Comune ha un ruolo da attore protagonista e ha tutti gli strumenti per far sì che questa collaborazione possa funzionare. Ovviamente il percorso verso la tariffa puntuale si è interrotto a novembre 2023 con la sospensione della Sei Card. La situazione in merito alla raccolta dei riufiuti è ancora critica, perché i conferimenti errati sono ancora molti, anche se in forma minore rispetto al passato, e talvolta sono ancora presenti abbandoni fuori dai contenitori. Alcune aree, probabilmente, sono state penalizzate da questa riorganizzazione della raccolta. Quello che non è chiaro è il percorso verso la tariffazione puntuale e quali sono i tempi, perché le dihicarazioni dell’assessore sono le stesse di aprile-maggio: quali sono i tempi per la reintroduzione della Sei Card, propedeutica all’introduzione della tariffa puntuale? Un aspetto sempre più essenziale visti anche i recenti aumenti della Tari; se non sono visibili risultati concreti, è difficile per i cittadini sopportare questo incremento. L’amministrazione si può vantare di riconoscimenti importanti, quali il Green Leaf Award o il rinnovo triennale della certificazione Gstc, dove tra l’altro è ben presente una raccomandazione al migliorare la raccolta differenziata, ma il rischio è che i riconoscimenti e le medaglie non coincidano con la percezione dei cittadini nella quotidinaità. Richiediamo un maggiore sforzo in questa direzione, con l’utilizzo di tutti gli strumenti che l’amministrazione ha per far sì che la collaborazione con il gestore avvenga in modo proficuo ed efficace”.
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